Inter, Tra risultati e mercato ecco il punto della situazione!

Inter, Tra risultati e mercato ecco il punto della situazione!

L’inter vive sicuramente uno dei momenti più delicati della stagione, 6 partite senza vittoria e un mercato che tentenna. A Milano c’è poco da essere felici.

Per prima cosa però, voglio mostrare la mia indignazione nei confronti di tutti quelli che hanno insultato e minacciato Davide Santon. Viviamo in un paese civile e democratico, ognuno può esprimere il suo parere o disappunto ma ci sono dei limiti, limiti che ormai troppo spesso nel calcio vengono oltrepassati.

Certo anche io non sono stato felice dell’errore che ha fatto Santon contro la Roma, non è nemmeno il primo in stagione. Però non di certo ho offeso la “persona”. Uno può tranquillamente dire che Santon secondo il suo metro di giudizio non è a livello di giocare nell’Inter in quanto spesso commette errori determinanti.

Io credo che già questo sia molto brutto da sentirsi dire, ma almeno, questa è una critica, una cosa che all’uomo(Davide) non piace di certo, ma, che può essere in un certo senso uno stimolo, smentire la critica.

Questo secondo me è una critica costruttiva, invece se a uno li dici “Muori” lo hai solo offeso a livello umano. E non si fa!

Chiusa comunque parendesi non mi voglio dilungare più di tanto perchè sene può parlare all’infinito ma tanto la massa è ignorante e rimarrà tale.

Dicevamo all’inizio che l’Inter ormai non vince da oltre un mese e il trend è davvero negativo. Quindi partiamo ad analizzare questo trend cosi che ci si può affacciare al mercato.

L’inter non vince da 6 partite in Campionato, che possono diventare 8 se si considerano Pordenone e Milan in Coppa Italia.

La Coppa Italia, è stata una catastrofe, se il pareggio contro il Pordenone poteva essere perdonato per via di alibi inutili, la sconfitta contro il Milan è stato il punto di rottura.

1 non mi nascondo, se pur la società non avesse mai avuto l’ambizione di vincerla, io da tifoso ci credevo e rosico. E’ da troppo ormai che non si vince un trofeo e poteva essere una base, un punto di partenza.

2 uscire contro il Milan fa ancora più male. Punto non aggiungo altro.

Quindi un possibile obbiettivo stagionale è stato archiviato in modo assai traumatico.

Per quanto riguarda il campionato potrei essere critico al massimo, ma invece essendo di buon’umore cerco di vedere le cose da un’altro punto di vista.

Dopo la meravigliosa vittoria per 5 a 0 contro il Chievo il calendario ha riservato scontri davvero insidiosi e tutto sommato non ne siamo usciti tanto male, nel senso che negli anni scorsi ne siamo usciti peggio.

Lo zero a zero contro la Juve è stato un’ ottimo risultato, certo la Juve ha manifestato in pieno la sua superiorità, ma come dice lo stesso Allegri, bisogna vincere altrimenti poi nessuno si ricorderà della prestazione.

Male male invece contro Udinese e Sassuolo. 2 sconfitte che lasciano molto l’amaro in bocca. Poco da salvare non c’è nulla da dire.

Dopo di chè sono arrivate Lazio, Fiorentina e Roma. Se pur squadre tutte alla nostra portata ne sono usciti 3 pareggi. Da qui allora si può ripartire, tutto sommato la squadra le ha affrontato a testa alta e qualsiasi altro risultato in favore di entrambe ci sarebbe potuto stare tranquillamente.

Il punto è che questa striscia “non molto positiva” ha evidenziato tutti i problemi della squadra. Ovvero la coperta corta in difesa, con Miranda infortunato e un Ranocchia a mezzo servizio. L’allenatore è andato in difficoltà è ovvio.

Due poca imprevedibiltà li in avanti, se non segna Icardi non segna nessuno. D’accordo che il gioco è in centrato su questo però da una grande squadra, una giocata da un singolo tela aspetti. Quindi un trequartista di spessore e anche un esterno che possa sostituire gli instancabili Pererisc e Candreva.

Ed eccoci che si arriva al calcio mercato.

Bene bene Lisandro Lopez, nonchè sia chissà che acquisto, non lo si conosce però, per quello che serviva va bene. Nelle gerarchie è all’ultimo posto, quindi senza pretese. Se dovesse far bene tanto meglio, se va male non è un grossissimo problema. Inoltre avrà tutto il tempo per adattarsi.

Male male invece Rafinha, ne ho già parlato qui e non voglio dilungarmi.

Manca quindi il trequartista forte e un esterno.

Peccato però che sul taquino di Ausilio e Sabatini circolano i nomi di Strurrige e Pedro Obiang.

Per quanto riguarda Sturrige ci potrebbe anche stare, ma solo se rimarrebbe Eder. Ora mi spiego.

Non è che Eder in tutta la sua avventura all’Inter chissà cosa abbia fatto. Ma almeno è un giocatore pronto, uno che fa panchina e zitto. Quindi l’inglese dovrebbe partire dietro di lui, se poi magari fa meglio è giusto che giochi, però senza Eder vai incontro all’ennesima incertezza. Come Lopez può far bene come può far male. Inoltre questo vuole giocare perchè già fa panchina al Liverpool e francamente al posto di Icardi non lo vedo proprio.

Come detto però non mi opporrei alla cessione di Eder e magari la butto li, prederei un Falcinelli.

La ciliegina sulla torta sarebbe il clamoroso scambio di prestiti tra Joa Mario e Pedro Obiang del West Ham.

Bene la cessione di Joa Mario, ci sta ormai si è capito che la sua avventura all’Inter. Quello però non mi auguro è l’acquisto di Obiang. Questa volta però non sono le suo doti in discussione, inoltre ha già giocato in italia e comunque lo apprezzo come giocatore. Il problema però è il ruolo. C’è troppo abbondanza li in mezzo. Magari Obiang potrà anche essere meglio dei vari Vecino, Brozovic, Gagliardini e Borja però non mi sembra il caso di cambiare adesso. Io punteri ancora su di loro. Se proprio andrebbero cambiati ci vorrebbe un Top player e per quanto Pedro mi piaccia ancora non lo è.

Mancano soltanto 7 giorni alla chiusura del mercato e da interista non sono molto soddisfatto.

Non mi aspettavo nessun gran colpo, non ho mai creduto a Pastore o Mkhitaryan ma non mi aspettavo nemmeno un mercato giusto per far numero o recuperare giocatori per altri.

Ad ogni modo c’è poco da aspettarsi anche se manca ancora questo benedetto trequartista e un’ala.

Niente l’articolo finisce qui, questo era il mio pensiero sulla situazione attuale dell’Inter.

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